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Area Finanza -> Opinione

La dichiarazione degli impegni del professionista: verso lo statuto del risparmiatore e dell'investitore.

Premessa

Il grande sviluppo del mercato mondiale ha fatto sorgere nuove problematiche culturali, giuridiche e sociali.
In particolare, la ricchezza apparentemente creatasi a seguito dello sviluppo e della globalizzazione degli investimenti ha consentito a molte più persone di accedere al mercato dei capitali, sia come prestatori, sia come intermediari, sia come utilizzatori degli stessi.
In questi tempi, le strutture create per sviluppare il mercato dei capitali (società emittenti, banche e società di investimento, borse ed altri intermediari, imprese che sottoscrivono o collocano strumenti finanziari, etc.) sono state assoggettate a forte critica, anche in considerazione dei recenti scandali finanziari: la loro riforma è un tema che stanno affrontando varie legislazioni, nazionali ed internazionali. Noi riteniamo necessaria una riflessione, culturale e sociale, su questi fenomeni, per concordare i principi base su cui convengano tutte le persone professionalmente coinvolte con il mercato dei capitali. L'obbiettivo è di stabilire una garanzia di serietà e di indipendenza dei loro giudizi, al fine di una efficiente trasparenza nei loro comportamenti.

"Le strutture sopravvivono alle persone, ma funzionano bene solo se affidate nelle mani di buoni professionisti."


Principi

Il professionista che ha a che fare con il mercato dei capitali dovrebbe pertanto convenire che:

1. il risparmio e, comunque, l'investimento, costituiscono un valore sia per chi lo offre sia per chi lo riceve.

La tutela del risparmio e dell'investimento è anche tutela delle persone che hanno a che fare con essi e, quindi, il cattivo uso di risparmio ovvero il fallimento di un investimento generano anche un pregiudizio esistenziale e morale alle persone coinvolte in tali accadimenti.
Il professionista, nel suo concreto agire, tiene quindi conto di questi aspetti personali e cerca di evitare conseguenze negative, sul piano umano oltre che su quello economico, dei suoi atti riguardanti risparmi o investimenti;

2. ciascun professionista persegue un interesse chiaro e mai illecito.

Ogni occasione di utilizzo di risparmio, ovvero ogni investimento, non deve implicare alcuna implicita cointeressenza. Nel caso in cui il comportamento del professionista fosse determinato da, ovvero determinasse conflitti di interesse, egli deve dapprima renderli espliciti e poi compiere qualsiasi atto necessario ad eliminarli, anche a prescindere da quanto direbbero leggi od autorizzazioni sull'argomento;

3. le conoscenze acquisite nella professione, in generale, nella singola operazione, in particolare, generano responsabilità in chi le possiede.

Il professionista è tenuto ad applicarle correttamente, non abusando delle stesse ed a non negare di averle, se posto di fronte alle eventuali conseguenze dei suoi atti;

4. la fiducia nel professionista è un valore per le persone che la affidano, nonché un elemento di valorizzazione del medesimo.

Il professionista è colui che, in primo luogo, si assume le responsabilità delle proprie azioni, ben sapendo dell'affidamento che altre persone, la società e le istituzioni, ripongono sul suo corretto comportamento.

5. …

Azioni ed interventi

Noi riteniamo auspicabile l'adesione ai suddetti principi, nonché a quelli che un apposito Forum vorrà individuare, da parte di tutti i professionisti aventi a che fare con il mercato dei capitali.
Si tratterà dei soggetti che curano l'emissione di uno strumento finanziario, di chi ne studia le relative caratteristiche, di chi lo colloca o lo sottoscrive, di chi ne regolamenta la disciplina, di chi persegue le eventuali violazioni. Trattasi tutte di persone le quali, prima ancora di aderire ad una struttura ovvero ad una operazione, sono professionisti, che conoscono il valore del risparmio o dell'investimento, che perseguono interessi chiari e che si sentono responsabili delle loro azioni e della fiducia in loro riposta.
Per questo motivo, la loro esplicita adesione ai suddetti principi, eventualmente anche prevista da apposite normative nazionali od internazionali, potrebbe costituire dimostrazione di indipendenza, ma soprattutto un fatto culturale e sociale di più ampia portata, che, uscendo dal presente contingente, guarda al domani.




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