6.05.2020

La sentenza del Tribunale di Busto Arsizio accoglie il ricorso di un autista relativamente a

  • indennità di trasferta
  • lavoro notturno
  • attività di facchinaggio.

Non riconosciuta la richiesta di lavoro straordinario, per cui la Suprema Corte specifica che “è onere del lavoratore, che pretenda un compenso per lavoro straordinario, provare la relativa prestazione e, quando egli ammetta bensì di esserne stato remunerato ma assuma l’insufficienza della remunerazione, anche di provare la quantità di lavoro effettivamente svolto”.