13.05.2014

L’accertamento del lavoro straordinario prestato da un autotrasportatore non può fondarsi unicamente sui dischi cronotachigrafi, ove da controparte ne sia disconosciuta la conformità, non essendo gli stessi idonei, da soli, a costituire piena prova ma semplice presunzione di lavoro straordinario, da supportare con ulteriori elementi, di carattere indiziario o presuntivo.

La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della ditta di autotrasporti con sentenza n.10366 2014:

“In tema di accertamento del lavoro prestato da un autotrasportatore e quindi dello straordinario eventualmente svolto, è noto che i dischi cronotachigrafi, in originale od in copia fotostatica, ove da controparte ne sia disconosciuta la conformità ai fatti in essi registrati e rappresentati, non possano da soli fornire piena prova, stante la preclusione sancita dall’art. 2712 c.c., nè dell’effettuazione del lavoro e dell’eventuale straordinario, nè della loro effettiva entità, occorrendo a tal fine che la presunzione semplice costituita dalla contestata registrazione o rappresentazione anzidette sia supportata da ulteriori elementi, pur se anch’essi di carattere indiziario o presuntivo, offerti dall’interessato o acquisiti dal giudice del lavoro nell’esercizio dei propri poteri istruttori.”