23.10.2015

Il Tribunale di Novara, con sentenza n.907 2015, nel confermare la forma libera del contratto di autotrasporto, ha ravvisato nel testo di una semplice mail scambiata tra le parti, la comune intenzione dei contraenti circa la sussistenza di un accordo vincolante.

La mail infatti conteneva gli elementi essenziali del contratto ovvero la natura del servizio, il numero di mezzi da impiegare, la durata del rapporto, il corrispettivo, il chilometraggio garantito e il limite di tollerabilità, lasciando gli ulteriori elementi alla successiva negoziazione da riprodurre in un contratto scritto ai sensi dell’art. 6 dlgs 286/2005.

Del resto il comportamento successivo di vettore e committente ovvero l’aver dato esecuzione al rapporto nei termini indicati dalla mail, rappresenta chiara conferma della volontà delle parti di volersi vincolare. Pertanto la committente è stata condannata a pagare in adempimento al contratto i corrispettivi a conguaglio rispetto a quanto pattuito.